Early ’70 – Masi Special Stayer

Le bici degli stayer: uniche

Il ciclista stayer usava una bicicletta del tutto particolare. Il telaio era più corto del normale e, per stare il più vicino possibile alla motocicletta, la forcella era piegata all’indietro con la conseguente adozione di una ruota anteriore di dimensioni ridotte rispetto a quelle normali. Ovviamente venivano adottati rapporti … spaventosi. Il ciclista vestiva normali indumenti da pista con la sola aggiunta di un casco da motociclista.

Le velocità erano spaventose, il rumore delle vecchie moto all’interno del velodromo rimbombava assordante. Il pubblico tratteneva il fiato quando moto e ciclisti si sfioravano nei sorpassi ed emetteva un unanime “ohhhh” di dispiacere quando un ciclista “perdeva il rullo”, cioè si staccava dall’allenatore per poi riaccodarsi perdendo posizioni preziose. Però, forse, il momento più emozionante era quello della partenza. I ciclisti si posizionavano in fila secondo l’ordine di sorteggio, sostenuti dai massaggiatori o dai meccanici. Gli allenatori, pure disposti in fila secondo sorteggio, cominciavano ad inanellare giri a velocità crescente e sapientemente distanziati tra di loro. Allo sparo del direttore di corsa, i ciclisti venivano spinti per far loro vincere l’inerzia dovuta al rapportone. Le moto dovevano poi rallentare, scendendo verso la corda, per consentire ai ciclisti di accodarsi ed iniziare la corsa. Durante il rallentamento le vecchie motociclette emettevano suoni, rumori e scoppi irripetibili: ciack … puf … ciop … pataciak … cof … pof …ciaf. E poi via con la corsa.

Di Gianni Bertoli e Lorenzo Franzetti

da http://www.cyclemagazine.eu/cycle/2013/11/stayer-da-leggenda-nella-scia-degli-uomini-neri

Bicicletta collezione Dagnoni Dari Mec

 

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2016 – Masi Milano with Sram Red eTAP – Back to the Future

Non capita tutti i giorni di vedere una bicicletta così, un telaio old style, di nuova produzione, con il meglio della componentistica disponibile oggi sul mercato. Ebbene si anche questa volta il Maestro mi ha stupito, uno splendido telaio, naturalmente con tutti i componenti, congiunzioni, forcellini, forcella, dello scorso secolo, predisposto per ricevere il nuovo gruppo della Sram  “elettronico” . So che a tanti non piacerà, i puristi vedrebbero il telaio montato con un bel gruppo nuovo record, e le nuove generazioni vorrebbero l’eTap su un telaio di nuova produzione in carbonio, ma quando vedo i particolari del nodo sella tipo Cinelli ( per i più anziani) con il canotto sella Neos da 27.2, Cinelli, mi si apre il cuore e penso che il vecchio e il nuovo possono benissimo convivere assieme.

Bicicletta commissionata ad Alberto dal S.ig Vittorio. A lui il piacere delle sensazioni di pedalare su questa bicicletta.

 

2016 – Masi 3V Stayer

Telaio su misura, in acciaio senza congiunzioni saldato con sistema fillet brazed, forcella anteriore rovesciata, per specialità dietro motori. Testa forcella Fischer modello a D, pendini carro posteriore da 16, per dare più rigidità e robustezza visto le velocità raggiunte nella specialità. Carro posteriore con piega speciale per poter montare corone oltre i 65 denti. Altro particolare il nodo sella con saldato una semi congiunzione sul posteriore per la predisposizione al montaggio del bullone fissaggio canotto sella, tipo Special,  così da ottenere maggior sicurezza nel servaggio. Misure 53,5 x 56, commissionato da Manuel Cazzaro.

 

2016 – Masi – New Frames

Tassativamente su misura, colorazione, teste forcella, alleggerimenti e irrigidimenti vari, tutto su scelta del cliente. Questa è la nuova produzione Masi

 

 

 

2016 – Masi 3V xcr – classic bike

Nell’era delle bici in carbonio con gruppi elettronici, niente appaga di più che una linea classica nel segno dell’Italian Style.

Telaio – Masi 3V xcr

Gruppo – Campagnolo Super Record 11v

Ruote – Campagnolo Shamal Mille

Pipa, Piega e Reggisella – Deda Superleggero

Copertoncini – Vittoria Corsa

Sella – Selle Italia SLR

 

Late ’90 – Masi Prestige Stayer

Continuano i test sulla Pista magica del Vigorelli, quale altra occasione per vedere in azione una delle ultime Masi costruite per il mezzofondo, nonostante gli anni la “vecchia signora” d’acciaio ha suscitato emozioni sia agli spettatori che al fortunato ciclista, che appena sceso dal mezzo dopo aver girato alcune tornate alla media dei 75 orari ha chiesto ad Alberto Masi se era possibile costruire ancora un telaio per le sue misure.

2016 – Masi Experience

Commissionata nel 2015 da uno dei più affezionati clienti, questa stupenda e unica bicicletta racchiude un po’ tutta l’esperienza Masi. Dalle congiunzioni usate sulla Speciale Corsa all’inedita congiunzione del nodo sella ( poi perfezionata da Cinelli ), dalle decal delle prime Masi Milano alla forcella tonda tipo pista con testa +GF+ e per finire l’irrigidimento del carro posteriore delle Special e Gran Criterium. Degni di nota anche la cura del montaggio della bicicletta eseguito da Alberto e la leggerezza della verniciatura in stile retrò.

https://charliecycles54.com/2015/07/19/2015-masi-milano-new-project/