1968 – Masi Faema Eddy Merckx

Questa bicicletta FAEMA – MASI, con le incisioni – EM60 e 5 68 – apposte al movimento centrale e al piantone della forcella, è stata costruita nell’officina di via Arona ( Velodromo Vigorelli ) di Milano per Eddy Merckx nel 1968,  quando correva per la squadra FAEMA.

Lo speciale telaio possiede cinque bussole passanti per ciascuno dei due tubi del carro posteriore. Tale soluzione era stata concepita per irrigidire i tubi alle spinte e alle torsioni; in generale a tutte le sollecitazioni. Questa innovazione tecnica fu coperta da brevetto; risultava essere molto laboriosa e costosa, i telai che se ne avvalevano, di conseguenza, erano richiesti da una clientela estremamente esigente.

La testa della forcella in ghisa è una Fisher classica Masi impreziosita da due fresature di alleggerimento di notevole impatto estetico frutto di un raffinato lavoro manuale, un altra lavorazione a forma di cuore è stata eseguita anche sul nodo sella.

L’alberino dei freni non è imbullonato al telaio ma saldato, al fine di aumentare l’efficacia di frenata delle pinze Universal, che da li a pochi giorni sarebbero state soppiantate definitivamente da quelle Campagnolo. Anche questa una soluzione estrema, solo per il mondo delle corse, voluta per Eddy Merckx.

La bicicletta fu costruita per il Giro d’Italia del 1968 per le gare a cronometro.

Eddy la usò per la prima volta a cronometro a Montecatini nel ’68 e nel Giro d’Italia dello stesso anno. Memorabile fu la tappa delle tre cime di Lavaredo corsa sotto una tormenta di neve le cui immagini sono passate alla storia del ciclismo. In alcune di quelle immagini si può distinguere il carro posteriore della bicicletta speciale di Merckx.

La bicicletta è presente in questi giorni  al Museo Faema – Cimbali per la celebrazione dei settant’anni del marchio Faema, all’i inaugurazione ha presenziato Eddy assieme a Vittorio Adorni e il loro direttore sportivo ai tempi della Faema Marino Vigna.  ( Vedi post precedente Faema compie 70 anni ).

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2015 – Faema Compie 70 Anni

Qual è la differenza tra un marchio e un mito? Che cosa trasforma un nome in QUEL NOME le cui sonorità, anche se solo accennate, riescono a suscitare emozioni ed evocare ricordi del passato collettivo e personale?

L’intenso rapporto fra FAEMA e lo sport ha inizio nel 1950 quando Carlo Valente, patron dell’azienda, dà vita al GS FAEMA una polisportiva che allinea affermati pugili, rugbisti e cestisti oltre che a ciclisti dilettanti. Dopo 3 anni le scelte si orientano esclusivamente al ciclismo per allestire la squadra FAEMA rimasta nell’immaginario collettivo degli appassionati di ciclismo ancora oggi grazie alle impresi di campioni quali Charlie Gaul, Rik Van Looy, Gianni Motta fino ad arrivare all’epopea di Eddy Merckx.

 

2014 – Biciclette Ritrovate by Rossignoli

Biciclette Ritrovate è l’appuntamento che Rossignoli dedica ogni anno alle amate due ruote durante la settimana del Salone del Mobile.

 

 

 

Saturday morning from Masi workshop

Se sei appassionato di ciclismo e di  biciclette e ti trovi a passare in quel di Milano non puoi mancare di fare un salto nella mitica bottega sotto al Vigorelli, dove il tempo sembra essersi fermato in quegli  anni in cui Milano era la scuola per tutto il mondo dei costruttori di biciclette  e del ciclismo .

Magari un sabato mattina, dopo una settimana di cielo grigio  milanese e il sole fa capolino tra le vetrate dell’officina facendo rivivere magicamente tutti quegli eroi nelle foto appese alle pareti, ti puoi imbattere in un ragazzo che arriva dalla lontana Finlandia col suo telaio in spalla; nella bottega in cui è stato costruito circa quarant’anni fa; per riportarlo ancora al suo splendore.

 

1968 – Masi Speciale Crono Team Faema – Eddy Merckx

Una delle Masi più belle,  particolare lavorazione sul carro posteriore per irrigidirlo

One of the most beautiful Masi

Telaio –  Masi Speciale

Gruppo –  Campagnolo Nuovo Record

Piega e Pipa – Cinelli

Sella – Cinelli Unicanitor