Track Queens

Alcune delle bici appartenute a Grandi Campioni che hanno fatto la storia del ciclismo su pista

Some of bike belonged to Great Champions who have made the history of the cycling on track

 

 

 

1984 – Cinelli Laser

Telaio – Cinelli Laser Pista

Guarnitura, Movimento centrale, Movimento Sterzo – Campagnolo Pista

Sella – Cinelli Volare

Pedali – Cinelli

Ruote – Campagnolo Ghibli

Pipa e Piega – Cinelli

Particolare di questa Laser l’attacco sella con due bulloni

 

 

1980s vs 1990s – Moser va por la hora vs Moser leader ax

Due stupende biciclette da cronometro, una che rappresenta gli anni ’80 e l’altra i ’90, tutte due con lo stesso marchio, riportate al loro splendore da Thebikeplace. Non resta che l’imbarazzo della scelta

 

Early ’90 – Rossin Crono – C Record

Primi anni novanta, una delle biciclette del grande visionario Mario Rossin, di particolare la prua del canotto sterzo per renderlo aerodinamico la diversa sezione dei tubi e la leggera geometria poursuite ( Mario ne era il mago), per rendere posto alla ruota da 26 anteriore. Un grazie particolare all’amico THEBIKEPLACE per aver messo a disposizione la bici la birra ecc. ecc.

Telaio – Rossin Crono

Gruppo – Campagnolo  C Record Delta Brake

Ruote – Campagnolo Shamal anteriore 26

Sella – San Marco Regal

 

Early ’60 – Masi Special Pista – Toys

Di solito queste biciclette vengono classificate come pezzi da collezione da mostrare gelosamente agli amici quando vengono a trovarti , o da sfoderare in qualche mostra o appuntamento che rievoca il ciclismo di un tempo, ma a me piace considerarle anche come giocattoli, che a volte trovi nella scatola di montaggio, e non vedi l’ora di tornare a casa per aprirla e rimettere insieme il contenuto, per poi gustartelo tranquillamente seduto sul sofà in soggiorno ritornando un po’ bambino.

 

 

1982 – Colnago Aerodinamica 100Km

In questa bici si trova un po di storia del grande costruttore Ernesto Colnago , le prime tubazioni Mexico con i primi tubi (in questo caso di dimensioni ridotte) a stella arrotondati che annunciano l’arrivo del Master , il supporto dei comandi cambio e il portaborracce  della Oval CX, le leve freno Modolo, il gruppo Campagnolo Super Record tranne lo sterzo fatto appositamente per le tubazioni ridotte, la geometria del telaio studiata per dare posto alla ruota anteriore più piccola in quei tempi le geometrie da inseguimento in strada non erano ancora arrivate (pursuit), il passaggio di tutti i fili interni, i freni montati al contrario. Bicicletta con cui il quartetto Sovietico vinse la prova olimpica della 100km a Mosca nel 1980