1957 – Masi Speciale Corsa – Tonino Domenicali

Biciletta Masi Speciale Corsa da pista appartenuta a Tonino Domenicali costruita con tubi Reynolds.

A track’s Masi Speciale Corsa belonged to Tonino Domenicali and built With Reynolds tubes.

Telaio – Masi Speciale Corsa

Guarnitura – Magistroni

Pipa e Piega – Cinelli

Reggisella, Mozzi, Pedali – Campagnolo

Sella – Brooks Professional

Cerchi – Nisi

 

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1968 – Masi Special – restored in Ferrari Red

Telaio  –  Masi Special 1968

Gruppo  –  Campagnolo Record, mozzi flangia alta senza scritta Record

Freni  –  Universal Mod.68

Pipa e Piega  –  3ttt

Sella  –  Brooks B17

Cerchi  –  Nisi

Collezione Stefano Bacchelli

1983 – 1984 – Alberto Masi 3V with Campagnolo Tullio Cinquantenario 50 th – classic version

Due marchi italiani che hanno fatto la storia delle biciclette da corsa nell’era dell’acciaio; al massimo della loro espressione in questa stupenda bicicletta.

Erano i tempi in cui il made in Italy in alcuni settori dava il meglio di se stesso e in questa bicicletta Masi ha voluto fare omaggio ad un imbarcazione che in quegli anni ci ha fatto sognare e ci ha tenuto incollati davanti alla televisione, anche di notte, Azzurra, nella bici rappresentata con la striscia azzurra e il tricolore che attraversano il nome Masi il tutto su un colore, acquamarina.

1983 – 1984 – Alberto Masi 3V with Campagnolo Tullio Cinquantenario 50 th – street art version

Due marchi italiani che hanno fatto la storia delle biciclette da corsa nell’era dell’acciaio; al massimo della loro espressione in questa stupenda bicicletta.

Erano i tempi in cui il made in Italy in alcuni settori dava il meglio di se stesso e in questa bicicletta Masi ha voluto fare omaggio ad un imbarcazione che in quegli anni ci ha fatto sognare e ci ha tenuto incollati davanti alla televisione, anche di notte, Azzurra, nella bici rappresentata con la striscia azzurra e il tricolore che attraversano il nome Masi il tutto su un colore, acquamarina.

 

 

 

1979 – Tempesta D’Oro

Telaio – Tempesta misura 56  ( si vede lo zampino di Rossin – congiunzioni e forcella uguali a Colnago Super)

Gruppo – Campagnolo Record Pat 79, deragliatore ant 4 fori

Freni – Universal mod 77

Sella – una stupenda Brooks Professional

Cerchi – Nisi

Condizioni originali restauro conservativo, il fascino delle bici dei ’50 quando i freni  erano Universal e le selle Brooks

 

 

1959 – 1960 – Masi Special Pista

Telaio – Masi Special

Gruppo – Campagnolo Record Pista

Pipa e Piega – Ambrosio

Cerchi – Nisi

Sella – Brooks

Particolari, le punte dei tubi pendenti del carro posteriore si avvolgono attorno al tubo verticale nella prossimità dell’innesto canotto sella, pipa ambrosio regolabile

 

 

1982 – Colnago Aerodinamica 100Km

In questa bici si trova un po di storia del grande costruttore Ernesto Colnago , le prime tubazioni Mexico con i primi tubi (in questo caso di dimensioni ridotte) a stella arrotondati che annunciano l’arrivo del Master , il supporto dei comandi cambio e il portaborracce  della Oval CX, le leve freno Modolo, il gruppo Campagnolo Super Record tranne lo sterzo fatto appositamente per le tubazioni ridotte, la geometria del telaio studiata per dare posto alla ruota anteriore più piccola in quei tempi le geometrie da inseguimento in strada non erano ancora arrivate (pursuit), il passaggio di tutti i fili interni, i freni montati al contrario. Bicicletta con cui il quartetto Sovietico vinse la prova olimpica della 100km a Mosca nel 1980