1901 – 2018 – Tentativo del Record dell’ora Eroico

Milano, 16 Giugno

In un caldo pomeriggio di Sabato si è svolto un insolito tentativo del record dell’ora. A cimentarsi nell’impresa sull’anello del mitico velodromo Vigorelli – Maspes, Luca De Ponti e Andrea Mangiagalli su un altrettanto insolito mezzo. Uno splendido tandem da allenamento Prinetti Stucchi  (https://charliecycles54.com/2016/01/16/1901-stucchi-tandem-milano/) messo a punto per l’occasione dal maestro Alberto Masi. Sull’anello del velodromo nell’arco dell’ora sono stati percorsi 35.670,64 metri

 

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Early ’70 – Masi Special Stayer

Le bici degli stayer: uniche

Il ciclista stayer usava una bicicletta del tutto particolare. Il telaio era più corto del normale e, per stare il più vicino possibile alla motocicletta, la forcella era piegata all’indietro con la conseguente adozione di una ruota anteriore di dimensioni ridotte rispetto a quelle normali. Ovviamente venivano adottati rapporti … spaventosi. Il ciclista vestiva normali indumenti da pista con la sola aggiunta di un casco da motociclista.

Le velocità erano spaventose, il rumore delle vecchie moto all’interno del velodromo rimbombava assordante. Il pubblico tratteneva il fiato quando moto e ciclisti si sfioravano nei sorpassi ed emetteva un unanime “ohhhh” di dispiacere quando un ciclista “perdeva il rullo”, cioè si staccava dall’allenatore per poi riaccodarsi perdendo posizioni preziose. Però, forse, il momento più emozionante era quello della partenza. I ciclisti si posizionavano in fila secondo l’ordine di sorteggio, sostenuti dai massaggiatori o dai meccanici. Gli allenatori, pure disposti in fila secondo sorteggio, cominciavano ad inanellare giri a velocità crescente e sapientemente distanziati tra di loro. Allo sparo del direttore di corsa, i ciclisti venivano spinti per far loro vincere l’inerzia dovuta al rapportone. Le moto dovevano poi rallentare, scendendo verso la corda, per consentire ai ciclisti di accodarsi ed iniziare la corsa. Durante il rallentamento le vecchie motociclette emettevano suoni, rumori e scoppi irripetibili: ciack … puf … ciop … pataciak … cof … pof …ciaf. E poi via con la corsa.

Di Gianni Bertoli e Lorenzo Franzetti

da http://www.cyclemagazine.eu/cycle/2013/11/stayer-da-leggenda-nella-scia-degli-uomini-neri

Bicicletta collezione Dagnoni Dari Mec

 

2016 – Masi – New Frames

Tassativamente su misura, colorazione, teste forcella, alleggerimenti e irrigidimenti vari, tutto su scelta del cliente. Questa è la nuova produzione Masi

 

 

 

2016 – Masi Day

Una bellissima giornata passata insieme a tanti Amici provenienti da tutta Italia e non solo, per condividere la passione per lo storico marchio che compie i novant’anni, a spasso con le proprie biciclette nella stupenda cornice del parco della Villa Reale di Monza. Ospite speciale Faustino Coppi con la bicicletta del Campionissimo, costruita da Faliero Masi

 

A beautiful  day with to many coming Friends from all Italy and not only, in order to share the passion for the historical brand that completes the 90th year, to walk with own bicycles in the wonderful frame of the Villa Reale in Monza. Special Guest Faustino Coppi with the bicycle of the Campionissimo, constructed from Faliero Masi

 

Late ’40 – Masi Sport by Faliero – restored by Alberto

Assieme alla Masi pista con il marchio Ganna questa è una delle biciclette Masi più vecchie ritrovate ad ora. Commissionata a Faliero da un amico fiorentino nella prima bottega a Milano, in via Michelino da Besozzo, ritrovata in un mercatino e ben ripulita dalla patina di ruggine; da chi doveva finire per riacquistare la sua antica eleganza?
Naturalmente nella bottega sotto al Vigorelli tra le mani del Maestro Alberto e la cura di Luca, il nuovo proprietario, nel ritrovare i pezzi mancanti più indicati. Giudicate un po voi il risultato.
Interventi : Raddrizzatura forcella, rimozione ammaccatura tubo verticale telaio, raddrizzatura parafanghi, controllo telaio su piano, rifacimento chiavelle movimento centrale, smontaggio e rimontaggio di tutte le parti, naturalmente tutto a cura del Maestro
Telaio – Masi
Freni – Universal
Pipa e Manubrio – Ambrosio
Cambio – Simplex Campione del Mondo
Parafanghi – Bastia – Milano
Sella – Brooks
Mozzi – FB
Prima
Foto da : http://paramanubrio.blogspot.it/search/label/Masi

Early ’70 – Masi Gran Criterium Nos

Una Masi Gran Criterium appena uscita dalla macchina del tempo – ( for sale on ebay )

Telaio – Gran Criterium Nos primi ’70

Gruppo – Campagnolo Nuovo Record Nos

Sella e Piega – Cinelli

Pipa – 3ttt pantografata Alberto Masi

 

 

 

Late ’60 – Masi Special – Blood & Dust

Per tutti quelli  che pensano che queste vecchie signore siano ormai da attaccare al chiodo o da tenere in bella mostra nel soggiorno di casa, nonostante i quasi cinquant’anni passati, le vediamo ancora percorrere strade mitiche come quelle dell’Eroica e nonostante le cadute mantenere ancora una bella cera.
Un augurio al proprietario di questa stupenda bicicletta di rimettersi presto in sella
Telaio – Masi Special
Gruppo – Campagnolo Nuovo Record
Piega e Pipa – Cinelli
Sella – Ottusi
Cerchi – Fiamme

1950 – 1960 – Masi Special Pista – Antonio Maspes

Questa è la volta di condividere, sia solo per immagini, una bicicletta più unica che rara, una delle Masi Special costruite da un mito delle bici da corsa, Faliero Masi, per un mito della velocità su pista, il sette volte campione del mondo Antonio Maspes.
Difficile parlare di questa Special per i tanti accorgimenti usati. Erano i tempi in cui le biciclette erano il risultato di una stretta collaborazione tra telaista e atleta; quando nel ciclismo , computer e gallerie del vento non apparivano  e tutto quello che si poteva fare per ottenere qualche cosa in più dal mezzo era compito della meccanica, in questa bicicletta portata fuori dagli standard dal connubio di due grandi e perfezionisti di quel Ciclismo.

2014 – Biciclette Ritrovate by Rossignoli

Biciclette Ritrovate è l’appuntamento che Rossignoli dedica ogni anno alle amate due ruote durante la settimana del Salone del Mobile.