1967 – Masi Speciale Track With brand Peugeot

Bicicletta costruita da Faliero Masi usata per il record dell’ora nell’ottobre del 1967 al velodromo olimpico di Roma da Ferdinand Bracke. Record km 48,093 peso della bicicletta kg 5,48

Nel quadro telegramma di congratulazioni da parte di Tullio Campagnolo. Questo è storia

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1930s – Gloria Child – modello Cirillo – restored by Alberto Masi

Chi è entrato nella bottega di Alberto l’ha sempre vista appesa in un angolo in alto a sinistra come parte di arredo, ma tutto in quel posto ha una storia. La bicicletta è stata ritrovata nel cascinale del genero di Alberto in condizioni disperate e di ruggine avanzata da far pensare di buttarla in discarica , ma lì l’occhio del Maestro capì subito di essere davanti a un pezzo di storia e che si poteva fare qualcosa per riportarla in vita ed esclamò: ma che discarica ! Anche perché la bicicletta era un regalo del bisnonno fatto per il nipote, e fu così che il pezzo di ruggine prese la strada per il negozio. Ricordandosi che Ernesto aveva lavorato alla Gloria prima di mettersi in proprio, e per Ernesto è sottinteso Colnago, lo chiamò e chiese se si ricordasse qualcosa su quelle bici da bambino. Ernesto gli disse che erano state prodotte in due colori rosso oppure azzurro e presero il nome da un personaggio del Corriere dei Piccoli, Cirillo, il resto giudicatelo voi dalle immagini qui sotto.

Morale se avete un “pezzo di  ruggine” in casa e un nonno come Alberto, non buttatelo in discarica.

 

P.S.  Ma avete visto che biciclette facevano a Milano?  Ingrassatori sui mozzi,tutto marchiato Gloria la plastica non c’era ancora ecc ecc… il tutto su una bici per bimbi

 

1940s – Masi Track with brand Ganna – Aldo Bini

Telaio – Masi

Mozzi – Campagnolo

Guarnitura – Ganna

Pipa e Piega – Cinelli

Sella – Brooks

 

 

2014 – Masi 3V Speciale

Continua la storia delle belle biciclette che escono dalla bottega in via Arona a Milano sotto il mitico Vigorelli, si tratta di una bellissima 3V commissionata dal cliente per il suo cinquantesimo compleanno da qui la scritta sul tubo “cinquanta”. Un bell’abbinamento tra passato e presente, carbonio e acciaio e titanio .

Telaio – Masi 3v tubi Columbus Spirit custom color

Gruppo – Campagnolo Super Record 11

Ruote – Campagnolo Bora

Pipa, Piega, Canotto Sella – Cinelli Neos

Sella – Fizik

 

Tirare la Lima

In milanes ma va a tirà la lima, ormai un mestiere che nel nostro paese stà scomparendo, quando da “pinela” andavi a lavorare in officina dopo la scopa, quello che dovevi imparare era tirare la lima. Qui il Maestro alle prese con una serie di congiunzioni Special, perchè per fare bene una bici bisogna anche saper tirare la lima.

 

1974 – Masi Gran Criterium – restored by Masi

Particolare di questa bicicletta la congiunzione del tubo sella verticale col cuoricino, notare il lavoro di lima

Telaio – Masi Gran Criterium misura 57

Gruppo – Campagnolo Nuovo Record, Guarnitura personalizzata Masi

Pipa e Piega – 3ttt pantografata Alberto Masi

Sella – Cinelli Unicanitor

 

 

 

Masi Special Pista – NOS

La scatto fisso della “festa”, per gli amanti della singlespeed

Telaio – Masi Special speciale

Gruppo – Campagnolo Record Pista

Sella – Brooks Speciale

Pipa e Piega – Cinelli

Cerchi – Nisi

 

1954 – Masi Speciale Corsa – restored by Masi

Sempre dalle mani di Alberto un’altra bella Speciale Corsa

Cambio, Mozzi, Reggisella e Sterzo – Campagnolo Gran Sport

Guarnitura – Magistroni

Piega e Pipa – Ambrosio

Sella – Brooks

Freni – Universal

 

Saturday morning from Masi workshop

Se sei appassionato di ciclismo e di  biciclette e ti trovi a passare in quel di Milano non puoi mancare di fare un salto nella mitica bottega sotto al Vigorelli, dove il tempo sembra essersi fermato in quegli  anni in cui Milano era la scuola per tutto il mondo dei costruttori di biciclette  e del ciclismo .

Magari un sabato mattina, dopo una settimana di cielo grigio  milanese e il sole fa capolino tra le vetrate dell’officina facendo rivivere magicamente tutti quegli eroi nelle foto appese alle pareti, ti puoi imbattere in un ragazzo che arriva dalla lontana Finlandia col suo telaio in spalla; nella bottega in cui è stato costruito circa quarant’anni fa; per riportarlo ancora al suo splendore.